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05/10/09 - Tutte le strade portano a Navoi

posted 19 Jan 2012, 13:33 by Ambasciata Uzbekistan

Come comunica il centro d’informazioni dell’ONU, a marzo dell’anno in corso a Seul ha avuto luogo il business-forum sul tema de “La zona industriale di libero scambio nella città di Navoi – nuove opportunità per investire nell’Uzbekistan”, a cui hanno partecipato più di 1200 uomini d’affari della Corea del Sud.

Ad oggi si sono firmati accordi sulla creazione, dentro i confini della zona di libero scambio “Navoi”, di 37 joint venture specializzate nei vari settori dell’economia, con la partecipazione di investitori dalla Germania, Corea del Sud, Italia, Emirati Arabi Uniti, Cina e altri paesi.

L’appeal di iniziative nell’economia dell’Uzbekistan sono confermati dal volume complessivo degli investimenti, che ha superato i 100 miliardi dollari, un quarto dei quali  sono investimenti esteri diretti. Se nei primi anni '90, sul volume complessivo d’investimenti, la quota di quelli esteri diretti è stata insignificante, nel 2007 ha invece raggiunto il 79%.

La recessione globale ha scosso seriamente i mercati internazionali. Allo stesso tempo nell'economia del paese si è verificata una crescita stabile degli investimenti di capitali esteri. Così nel 2008 la crescita degli investimenti esteri rispetto all’anno 2007 è stata del 46 per cento, di cui il 74 per cento costituita da investimenti diretti. Secondo le previsioni per l’anno 2009 questo indicatore costituirà più del 75 per cento del totale e il volume degli investimenti esteri nell'economia del  paese salirà fino ai 1,8 miliardi di dollari.

È chiaro che senza la creazione di condizioni non meno attraenti per i capitali esteri che esistono in altri mercati, l’ottenimento di risultati positivi  nell'attività economica estera sarebbe difficile. Di questo si è tenuto conto al momento dell’approvazione della Legge “Sulle garanzie e misure di salvaguardia dei diritti degli investitori stranieri”, che corrisponde alle norme giuridiche universalmente accettate  e che garantisce la tutela dei diritti della proprietà degli investitori stranieri e per questo comprensibile del tutto dalle comunità d’affari all’estero.

La dinamica di crescita del numero delle imprese e delle produzioni joint venture è stabile. Attualmente sul mercato dell’Uzbekistan svolgono attività più di 3800 joint venture e società straniere, comprese le grande multinazionali. Tra di esse vi sono “Gazprom” e “Lukojl” russe, “Kogaz”  e “Korea National Oil Corporation” coreane, la “Petronas” malese e la CNPC cinese. Nell’industria petrolchimica si stanno realizzando grandi progetti  d’investimenti per la costruzione del complesso gas-chimico nell’Ustyurt, a cui partecipano il consorzio delle compagnie coreane LG, “Lotte”, “Kogaz” e SK, mentre si stanno anche progettando gli impianti per la produzione del combustibile sintetico liquido. Nella costruzione di automobili è attiva la General Motors, che produce tramite la joint venture “GM Uzbekistan” più di 200 mila automobili “Chevrolet” (due terzi di cui vengono esportati), e la giapponese “Isuzu Motors”, che  produce autobus passeggeri, camion e altri automezzi nella fabbrica automobilistica di Samarcanda.

Le economie di molti paesi del mondo si sono imbattuti in difficoltà legate agli effetti della  crisi economica mondiale. Molti paesi studiano le vie meno dolorose per uscire dalla  difficile situazione che si è formata. In tali condizioni la decisione dell’Uzbekistan di creare la zona industriale di libero scambio “Navoi” con le sue agevolazioni e condizioni favorevoli, va incontro all’interesse degli investitori ed è una buona alternativa per superare ostacoli negativi nella gestione degli affari. Il progetto di creazione del centro logistico internazionale che svolge la funzione di nodo transcontinentale dei trasporti e delle spedizioni comporterà allo start-up di nuove produzioni high-tech non solo nella regione di Navoi, ma anche nelle regioni ad essa confinanti.

La creazione della zona industriale di libero scambio interesserà i seguenti settori:

- Industriale. Comprende settori dell’economia come chimica, energia, minerali e metallurgica. La base dell’economia della regione è costituita dalle seguenti imprese: il complesso industriale minerario e metallurgico di Navoi, “Navoiazot” Spa, la joint venture e società per azioni “Elektrokhimzavod”, la società per azioni “Kyzylkumzement” e una tra le più grandi centrali termoelettriche della Repubblica a Navoi. La quota della produzione industriale della regione in termini sul totale della nazione costituisce il 10 per cento. In relazione a ciò la città dispone dell’infrastruttura industriale e di collegamento opportuna, possiede la  manodopera necessaria ed ha dunque il potenziale per un ulteriore sviluppo.

- Di transito, di trasporto e logistica. A 3,5 km. dalla città si trova l’aeroporto internazionale Navoi, il quale oltre alla  compagnia aerea di bandiera “Uzbekistan airways”, che effettua i voli di linea passeggeri e per il trasporto di merci,  viene usato attualmente anche dalle compagnie aeree “Korean Air” e “Moskovia” (Russia). Oggi si svolgono i lavori per la creazione in questo aeroporto di un  nodo sub-regionale  di trasporti e distribuzione e di un centro logistico. L’aeroporto Navoi si trova all’incrocio importantissimo tra autostrade, ferrovie e linee aeree e collega i paesi del Sud-Est Asiatico con l’Asia Centrale e del Sud, con il Vicino Oriente e anche con i paesi del continente europeo.

L’aeroporto della città di Navoi è collegato tramite rotte aeronautiche con le grande città dell’Asia e dell’Europa: Singapore, Delhi, Bangkok, Francoforte e Milano. Nell’immediata vicinanza dell’aeroporto passa l’autostrada d’importanza internazionale “E-40”, che con linea diretta collega Pechino e Parigi. L’utilizzazione commerciale dell’aeroporto di Navoi in quanto “porto asciutto” apre le prospettive al servizio di 200 mila tonnellate annue di merci esportate e importate. Quasi metà del transito internazionale di merci ricade sulla linea ferroviaria, situata a 4 km. dall’aeroporto Navoi.

Inoltre, attualmente sono in corso i lavori per la costruzione del raccordo ferroviario nell’immediata vicinanza dell’aeroporto, il quale in prospettiva  collegherà le città tramite le seguenti ferrovie principali d’importanza internazionale: nella direzione nord-ovest (Uchkuduk-Nukus-Volgograd con l'accesso successivo all’Europa attraverso la Russia); in direzione est (Samarcanda-Tashkent-Dustyk con l’accesso alla Cina e agli altri paesi del Sudest asiatico); in direzione sud (Bukhara-Turkmenistan-Benderabbas con l’ulteriore accesso ai paesi del Vicino Oriente e il Golfo Persico). Il raccordo ferroviario in progetto dopo la messa in funzione della ferrovia Guzar-Bajsun-Kumkurgan collegherà la città di Navoi con la ferrovia principale Karshi – Termez, così  fornendo l’accesso diretto nella direzione sud all’Afganistan e altri paesi della regione asiatica e di Vicino Oriente.

- Minerario e di prime materie. La regione di Bukhara, di Samarcanda e di Kashkadar possiedono grandi riserve di risorse minerarie, che vengono usate per la produzione di materiali da costruzione, marmo, granito, calcare, giacimenti di gesso e calce, cemento greggio, argilla espansa e materie prime per la produzione di mattoni crudi (nella regione di Samarcanda); giacimenti di gas, di grafite, pietre di rivestimento, calcare, sabbia necessaria per la produzione del silicato, calcestruzzo e mattoni (la Regione di Bukhara); giacimenti di petrolio, di gas naturale, di minerali, che vengono utilizzati nelle varie produzioni, compresa la siderurgia, delle pietre di porcellana, delle materie prime di ceramica, dei sali, del bentonite, della glauconite e delle pietre di rivestimento. Ci sono anche giacimenti promettenti d’oro, di wolframio, di rame, di piombo, di zinco, di alluminio, di colorante nero, di carbone fossile, di scisto bituminoso e zolfo (nella Regione di Kashkadar

Tra i partner principali c’è la corporazione dello sviluppo industriale della Repubblica di Corea «KICOX», che in luglio dell’anno scorso ha organizzato la visita a Navoi della delegazione composta dai rappresentanti delle compagnie della Corea di Sud, potenziali investitori.

Le opinioni di molti esperti stranieri coincidono nella definizione delle capacità di mercato degli investimenti della Repubblica, e soprattutto essi concordano nel definire che nei prossimi anni, solo per garantire la modernizzazione accelerata e l’ammodernamento tecnico degli  stabilimenti dell’industria di trasformazione della Repubblica, e con la crescita stabile del PIL, ci si può aspettare un afflusso di capitali per non meno di 2-3 miliardi di dollari.

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